Progetto Archeogeo Montebelluna

Dal 2006 Fondazione Cassamarca e Comune di Montebelluna, in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e Università degli Studi di Padova, hanno portato a termine un ambizioso progetto, di ricerca geoarcheologica sul territorio di Montebelluna, il progetto Archeogeo, con l'obiettivo  di realizzare una Carta geoarcheologica del territorio comunale ad illustrare il quadro archeologico del sito dall'età pre-protostorica a quella romana e tardoantica. La carta geoarcheologica, che è ora fruibile sia su supporto cartaceo, che elettronico, è uno strumento di alto valore scientifico che contribuirà a valorizzare e divulgare il sempre più consistente patrimonio archeologico di questo territorio; essa è di fatto uno strumento costantemente aggiornabile, utile sia alla comprensione dello sviluppo insediativo del territorio per i periodi sopra indicati, sia per la pianificazione del medesimo da parte degli organi amministrativi e degli enti di tutela.


Fasi di lavoro e metodologie dell'indagine

Il lavoro si è articolato in quattro fasi:

•    raccolta e revisione dei dati pregressi riguardanti la realtà storico-archeologica del territorio

•    indagini geoarcheologiche e geomorfologiche nel centro urbano e su tutto il territorio comunale

•    informatizzazione dei dati (progettazione e realizzazione di uno specifico database e di un Sistema Informativo Territoriale-SIT)

•    realizzazione della Carta geoarcheologica del territorio comunale di Montebelluna

Si è partiti dalla raccolta di tutti i dati pregressi sulla realtà storico-archeologica e geomorfologica del territorio. Quindi seguiranno le nuove indagini (ricerche di superficie, prospezioni geofisiche, saggi di scavo) finalizzate all'individuazione di nuovi insediamenti, in particolare degli abitati relativi alle necropoli già note, nonché alla puntualizzazione cronologica di siti solo parzialmente indagati. Al momento  (terza fase) si stanno svolgendo le operazioni (fotointerpretazione, analisi di immagini satellitari multispettrali e di ortofoto digitali, rilievi geomorfologici di controllo a terra, informatizzazione dei dati) necessarie per l'elaborazione della carta geomorfologica focalizzata sull'evoluzione del territorio di Montebelluna durante il Quaternario e sul contesto ambientale in cui si è sviluppato il popolamento. Infine, nella quarta fase è stata elaborata la Carta geoarcheologica con tutte le informazioni di carattere geomorfologico e i dati archeologici organizzati per tematismi distinti (cronologia, funzione, tecnica costruttiva…).


Azioni realizzate nel periodo giugno 2006-dicembre 2007

Raccolta e revisione dei dati pregressi. Realizzazione della prima fase del progetto con la creazione di uno specifico database di schedatura dei siti archeologici (informatizzazione dei dati) e la raccolta dei dati pregressi storico-archeologici e geomorfologici del territorio.

Indagini geoarcheologiche. La fase delle indagini geoarcheologiche è partita dal sito di Posmon: sono state effettuate le prime due campagne di scavo archeologico (settembre-ottobre 2006 e maggio-giugno 2007) dell'edificio romano già rinvenuto nell'area denominata Lotto 14, con rilievo Laser Scanner del sito; tra il 10 settembre 2007 e il 19 ottobre si è svolta la terza campagna di scavo. Allo stato attuale della ricerca le indagini, sotto la direzione scientifica dell'Università di Padova e la supervisione della competente Soprintendenza, stanno approfondendo la conoscenza dell'edificio della della prima età romana imperiale (I sec. d.C.) già evidenziato nel 2001 sopra a una necropoli dell'età del Ferro. Il complesso (circa 200 mq) sembra articolarsi in ambienti disposti a U attorno a un'area centrale. Il rinvenimento, all'interno dei muri perimetrali, di tre focolari, di un forno e la presenza di scorie in più punti suggeriscono una destinazione ad attività produttive ancora da definire. Sono previste ulteriori campagne di scavo per un'analisi esaustiva dell'area.

Indagini geomorfologiche. Nel 2007 sono state effettuate le indagini geomorfologiche sul territorio e si è giunti alla realizzazione del SIT (informatizzazione dei dati).


Le ultime azioni del progetto: Attività 2008-2010

Con la fine del 2010 si sono concluse tutte le indagini previste nel programma del Progetto Archeogeo. Nell'estate del 2010 si è effettuata l'ultima campagna di scavo sull'edificio romano nell'area denominata Lotto 14 in Via Cima Mandria di Posmon. Nello stesso lotto nell'autunno 2009 sono stati indagati anche due tumuli preromani. Nel marzo 2009 sono state effettuate attività di survey (ricognizione di superficie)  archeologico in località Capo di Monte che hanno portato  alla raccolta di numerosi manufatti litici preistorici databili dal Paleolitico medio all'età del Bronzo.
Nel 2008 e 2009 sono state effettuate ulteriori raccolte di superficie nei settori collinari del colle di Montebelluna e nella porzione sud-occidentale del Montello in relazione al popolamento del territorio nel periodo preistorico.
Nel mese di giugno 2009 è iniziata un'indagine archeologica conoscitiva sul terreno di proprietà Amistani situato a S. Maria in Colle in prossimità del vecchio cimitero.
Sul fronte delle indagini geomorfologiche, nel 2009 si è conclusa la campagna di rilievi e di carotaggi su tutto il territorio comunale; inoltre è stato realizzato e reso disponibile al pubblico SIT (Sistema Informativo Territoriale) presso il Centro di Documentazione del Museo Civico.
Per garantire l'immediata divulgazione alla cittadinanza dei risultati degli scavi, in concomitanza con le campagne archeologiche sul Lotto 14 di Posmon, le scuole di Montebelluna e tutti gli abitanti interessati hanno potuto seguire il cantiere di scavo nel corso delle diverse attività organizzate dal Museo.
Tutte le indagini archeologiche sono state eseguite sotto la supervisione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto.
Il Museo di Storia Naturale e Archeologia  di Montebelluna si è affiancato all'operato della Soprintendenza per garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio.
La valorizzazione effettuata dal Museo si è concretizzata  in una serie di attività di ricerca, divulgative ed educative rivolta a tutti i pubblici in modo da sensibilizzare la comunità sull'importanza del proprio patrimonio storico-archeologico e ambientale.

Attività 2010-2012: Realizzazione e stampa della carta, della pubblicazione e del DVD