Protostoria

La sezione protostorica presenta una ricca collezione di reperti in ceramica, metallo e pasta vitrea appartenenti agli antichi Veneti, reperti rinvenuti nei numerosi corredi funerari messi in luce nelle necropoli di Posmon e S. Maria in Colle.

La ricchezza e il prestigio di alcuni corredi funerari testimonia la presenza di una comunità articolata ed aperta ad influssi di provenienza alpina, grazie alla vicinanza al fiume Piave, canale di comunicazione e via di intensi scambi tra centri hallstattiani d’oltralpe e quelli della pianura veneta. Oggetti di metallo e vasellame in bronzo finemente lavorato indicano il livello dell’artigianato e il facile accesso alla materia prima (bronzo, ferro, argento e piombo).

Si segnalano i grandi coltelli in ferro con fodero decorato a traforo da Posmon, manifatture di alto livello tecnologico, e i monili in argento – torques e fibule, di cui una ad arco con decorazione plastica – di produzione o asendenza celtica, sempre rinvenuti a Posmon.

I nuovi scavi a Posmon-via Cima Mandria

L'importanza del centro di Montebelluna nel periodo preromano e romano è confermata dai risultati delle campagne di scavo degli anni 2000-2002, condotte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto nell'area della località Posmon nota come "Le Rive", destinata ad interventi di edilizia residenziale privata. Nel corso dell'intervento sono state recuperate circa 250 sepolture distribuite lungo un arco cronologico di circa 700 anni, dalla fine del VII secolo a.C. fino alla prima età imperiale romana (I-II secolo d.C.). Particolare importanza assume la fase (VI-V sec.a.C.) delle strutture a tumulo: accumuli di terreno a base circolare e dal profilo tondeggiante; queste strutture servivano per raggruppare le sepolture di  un numero variabile di defunti legati da un qualche vincolo di tipo familiare o sociale.