Preistoria

Il visitatore inizierà il percorso nella sezione archeologica entrando nel remoto  mondo della preistoria. Le prime vetrine, che custodiscono i più antichi ritrovamenti locali, illustrano le primissime fasi del popolamento del territorio. I reperti sono costituiti da strumenti in selce che ci forniscono importanti informazioni sulle capacità tecnologiche e sulle attività svolte in un lungo arco di tempo, della durata di oltre 100.000 anni. Nelle aree collinari del monte bellunese è infatti attestata la presenza dell'uomo di Neanderthal  durante il Paleolitico medio, nonché l’arrivo di Homo sapiens al termine delle grandi glaciazioni nel Paleolitico superiore e la sua grande diffusione nel corso del Mesolitico; nelle stesse zone sono inoltre documentate l’introduzione di agricoltura ed allevamento nel Neolitico e la presenza, a partire dall’età del rame, dei portatori della lavorazione dei metalli, rivoluzionaria grande innovazione tecnologica.

Il percorso espositivo è arricchito da riproduzioni di reperti allestiti in contesti di attività quotidiana.

 

L’abitato tardo-neolitico di Cornuda Valle San Lorenzo

In questa sezione sono esposti i reperti in ceramica e in selce rinvenuti negli anni ’80 nel sito tardo-neolitico di Cornuda-Valle San Lorenzo. Si tratta di un ritrovamento importantissimo per la quantità di materiali e lo stato di conservazione di alcuni vasi in ceramica, risalenti a circa 6000 anni fa. Da non perdere il bel vaso con superfici nero-lucide e decorazione a graffito, probabilmente riconducibile a rituali legati al consumo di bevande; mentre i grandi vasi in ceramica grossolana e gli elementi di falcetto in selce ci parlano di agricoltura. Le numerose punte di freccia in selce e i resti di animali selvatici (c’erano anche specie allevate) indicano la pratica della caccia.